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 published: 2009-05-08

Benedetto XVI

Accompagnando il Santo Padre nel suo pellegrinaggio in Terra Santa

 

Schönstatt-Patres begegnen dem Heiligen Vater

Encuentro de los Padres de Schoenstatt con el Santo Padre

Schoenstatt Fathers meeting the Holy Father

Schönstatt-Patres begegnen dem Heiligen Vater

 

P. Cruz Viale, P. Ludovico Tedeschi, P. Angel Strada (von links)

El P. Cruz Viale, el P. Ludovico Tedeschi, el P. Angel Strada (de izq)

Fr. Cruz Viale, Fr. Ludovico Tedeschi, Fr. Angel Strada (from left)

P. Cruz Viale, P. Ludovico Tedeschi, P. Angel Strada (von links)

Fotos: P. José Luis Correa © 2009

 
   

ROMA, P. Guillermo Mario Cassone. Nell’udienza di mercoledì 6 maggio, il Santo Padre ha chiesto a tutti che lo accompagnassero nel Pellegrinaggio in Terra Santa, che inizierà il giorno 8 e terminerà il 15.. Senza dubbio sarà un viaggio di gran trascendenza non solo per seguire le orme di Gesù dove Egli è vissuto e si è manifestato tra noi, bensì per l’urgenza di pace e riconciliazione in quella zona tanto conflittuale, in cui si tratta il dialogo tra le tre grandi religioni monoteiste. Preghiamo per lui tutta questa settimana. Si trova uno schoenstattiano tra coloro che l’accompagnano: Mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza Episcopale della Germania, membro dell’Istituto dei Sacerdoti Diocesani di Schoenstatt.

Alcuni dei Padri di Schoenstatt erano presenti all’udienza ed hanno potuto ringraziare per l’iniziativa dell’Anno Sacerdotale, raccontargli che Schoenstatt cresce in Italia e commentargli qualcosa del processo di beatificazione del Padre e Fondatore. Si è interessato a loro con la sua gran capacità di ascoltare e ha impartito la sua benedizione per Schoenstatt

Accentuazioni

Creo che il Papa va rilevando in quest’ultimo tempo alcuni temi importanti:

La Parola di Dio: Come base della fede, della pietà e dell’annuncio della Chiesa, questo in sintonia con il recente Sinodo, in un background ecumenico e per giungere ad un incontro vitale con Cristo vivo e risorto, che cammina con noi. Sarà il contenuto di una prossima Esortazione Apostolica già annunciata.

San Paolo, come esempio del discepolo innamorato di Gesù, e del missionario ardente e audace, è stato l’argomento di questo Anno Paolino che terminerà il 28/6/09

È stato uno dei più grandi impulsi della sua conduzione pastorale e credo che ha risvegliato molta vita.

La vita e la speranza, come esperienza pasquale del cristiano e come profezia, che il mondo ha bisogno di rivalutare non solo per quanto significa difendere la vita in tutte le sue tappe, rispettarla senza manipolarla – con la quantità di temi connessi di bioetica – bensì perché appartiene al nucleo del Vangelo, e per la necessità di motivare con una vera speranza il significato trascendentale della vita. Conviene rileggere "Spe salvi".

L’Amore di Dio rivelato in Gesù, che aspetta una risposta personale di amore filiale e che anche si manifesti nell’amore fraterno. Questo urge alla solidarietà con il più bisognoso, sia come persona o come popolo, facendo efficace la giustizia e un amore preferenziale per i poveri. Sebbene abbia già scritto "Deus caritas est" presto uscirà una nuova Enciclica riguardante i temi iniziali e l’attuale crisi economica globale.

Fatti e gesti

Lo stile dialogico nelle sue relazioni con l’episcopato, manifestato nella Lettera ai Vescovi, recentemente pubblicata a causa dei malintesi con i seguaci di Lefevbre, un esempio di sincerità, chiarezza e umiltà.

Questo vale per le visite ad limina di vari episcopati questi mesi e quanto gli stessi vescovi commentano e rilevano. È stato così anche nel recente Sinodo. Ha una gran capacità di ascoltare ed una precisione ammirevole nelle risposte. L’ho potuto constatare nell’incontro con il clero di Roma del 27/2/2009, in cui ha risposto alle domande spontanee di alcuni di noi senza saperle prima.

Il viaggio in Africa di alcune settimane fa, dove ha manifestato il suo grand’amore per questo continente tanto impoverito e sofferente, ma tanto pieno di valori umani come la sua religiosità e i suoi vincoli familiari. È stato un viaggio manipolato da alcune agenzie di notizie dei paesi ricchi, che non hanno riferito quello che veramente ha affermato di come si deve combattere l’AIDS, con cui hanno coperto tutto quanto ha detto sulla giustizia e sul non sfruttamento delle persone e delle risorse. Quando tocca temi che dolgono, spesso s’ignorano e si coprono abbagliando con altri temi.

La sua recente visita alla zona degli Abruzzi epicentro del terremoto della Settimana Santa, dove ha voluto dimostrare quanto sia vicino personalmente a tutti coloro che hanno perso i loro cari, le loro case, le loro Chiese e i loro luoghi di studio o di lavoro. Già aveva mandato il Cardinale Bertone al funerale e già le diocesi italiane avevano dimostrato molteplici gesti di solidarietà e di assistenza alle vittime.

L’Anno Sacerdotale, che ha convocato dal giugno di quest’anno fino al giugno del 2010, per accentuare il valore del sacerdozio ministeriale seguendo l’esempio del Santo Cura di Ars, e che sarà certamente un tempo di rinnovamento per i sacerdoti, d’impostazione vocazionale e di rivalutazione in tutta la Chiesa di questo dono di Gesù nell’Ultima Cena. Già il Giovedì Santo, quando migliaia e migliaia di sacerdoti abbiamo rinnovato l’impegno in San Pietro, ha insistito sulla santità della vita sacerdotale e sulla spiritualità.

Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata, Argentina

 


 

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Last Update: 12.05.2009