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 published: 2009-02-17

Per Schoenstatt do tutto di me stesso

Dietro le quinte della Conferenza 2014

 

Im Eiltempo durch Schönstatt: die Helfer der Konferenz 2014

Corriendo en la Alianza: los voluntarios de la Conferencia 2014

Running in the Covenant: the helpers of the Conference 2014

Im Eiltempo durch Schönstatt: die Helfer der Konferenz 2014

 

Noch warme Kopien...

Las copias, al último momento...

Last minute copies

Noch warme Kopien...

 
Die Auxiliar mit den “Gnadenkarten”  

La Auxiliar con las „tarjetas de gracias“

The Auxiliary with the “grace cards”

Die Auxiliar mit den “Gnadenkarten”

 
Cássio bei seiner Arbeit – lebensnotwendig!  

Cássio en su tarea importante

Cassio during his important work

Cássio bei seiner Arbeit – lebensnotwendig!

 
Helfer  

Servidores

Helpers

Helfer

 
Im Konferenz-Sekretariat  

En la oficina de la Conferencia

At the Conference Office

Im Konferenz-Sekretariat

 
Abstimmung

Votación

Voting

Abstimmung

Fotos: Leal, Schick © 2009

 

 

 

CONFERENZA 2014, Cassio Leal, Nei piccoli dettagli si realizzano le grandi opere. Ed è stato così che un gruppo di volontari di diversi paesi ha contribuito, affinché la Conferenza 2014 raggiungesse il suo obiettivo in un momento storico per la Famiglia di Schoenstatt.

Molti volontari, insieme ai rappresentanti di 32 paesi presenti nella Conferenza 2014, hanno dato tutto di se stessi alla MTA e a quei giorni tanto intensi vissuti a Schoenstatt dal 1º al 7 febbraio, un momento storico, che ha marcato la vita della Famiglia di Schoenstatt Internazionale, riunita all’ombra del Santuario Originale e sotto lo sguardo attento di schoenstattiani del mondo intero, che erano presenti spiritualmente mediante la preghiera e il Capitale di Grazie..

La corrente di ritorno

La corrente di grazie ritorna al suo luogo d’origine. Da un piccolo gruppo di giovani seminaristi diretti da un Padre, Schoenstatt è diventata una grand’Opera appoggiata da cinque continenti. "Un sogno che si sogna solo, è solamente un sogno, ma un sogno che si sogna insieme è una realtà". In questi quasi 100 anni dell’Alleanza d’Amore, s’intende chiaramente che P. Kentenich non ha sognato solo la realizzazione dell’Opera di Schoenstatt, ma che la dedicazione e l’impegno di molte persone hanno fatto dell’"idea prediletta" del Fondatore una gran realtà. Ed è così che tutti i rappresentanti del mondo intero vogliono celebrare il centenario del Movimento, sognando insieme qualcosa di grande e organizzando una celebrazione all’altezza di quanto rappresenta Schoenstatt per la Chiesa e il Mondo.

Tanti volontari sono venuti a Schoenstatt, affinché tutto riuscisse bene, dall’America, dall’Europa e dall’Africa, e in silenzio hanno lavorato giorno e notte, preparando fotocopie, traduzioni, testi e affrontando un immenso lavoro. È stato un momento di Pentecoste con traduzioni simultanee in tedesco, inglese e castigliano, perché tutti i paesi potessero comprendersi e lavorare insieme per il Gran Giubileo del 2014. Qualche volta si è sentito anche parlare in italiano, portoghese e francese, il che esigeva un’integrazione ancora maggiore tra le cabine di traduzione. Gli interpreti e i traduttori sono stati essenziali ed hanno realizzato un lavoro veramente professionale.

L’impegno di portare ad ogni paese le ricchezze condivise.

L’Incontro di rappresentanti di tanti paesi fin dove è arrivato Schoenstatt, è stato senza dubbio un momento di grazie e qualcosa che ha marcato profondamente tutti, potere scambiare esperienze vissute, conoscere la realtà di ogni luogo e condividere uno stesso ideale, fare parte di una stessa famiglia intorno al Santuario e nell’Alleanza d’Amore. Tutti si sono sentiti a casa propria, senza che importasse loro la cultura, la lingua o il continente, poiché tutti si rispettavano e come diceva il Fondatore: "mi sembra quasi superfluo dirvi: benvenuti, poiché siamo in casa e quando si è in casa tutti sono sempre benvenuti". I volontari che hanno aiutato tutti questi giorni, anche nei compiti più semplici, dal servire un caffè, si sentono parte di questa gran famiglia

Sono stati giorni di lavoro arduo, più che arduo, ma alla fine tutti hanno potuto affermare e celebrare che tutto questo era valso la pena.

Per me è stata un’enorme gioia partecipare come volontario durante la Conferenza e così contribuire con il mio granello d’arena, affinché quest’evento storico diventasse realtà. Resta ora l’impegno di portare ad ogni paese tutte le ricchezze, che sono state condivise durante questi giorni di Cenacolo in Schoenstatt, e così come gli Apostoli sono stati inviati a portare la buona novella, anche ciascun schoenstattiano ha una gran missione da compiere: essere ciascuno di noi Santuari vivi, poiché siamo la Generazione 2014!

Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata, Argentina

 


 

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Last Update: 20.02.2009