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 published: 2009-01-21

Per costruire il Schoenstatt sognato da Padre Kentenich

L’intervista con Luis Arocha, della Gioventù Maschile, il rappresentante della Repubblica Orientale dell’Uruguay nella Conferenza 2014

 

Luis Arocha mit einigen Vertretern der Schönstatt-Jugend in Uruguay

Luis Arocha con miembros de la Juventud de Schoenstatt en Uruguay

Luis Arocha with members of the Schoenstatt Youth in Uruguay

Luis Arocha mit einigen Vertretern der Schönstatt-Jugend in Uruguay

 

Vor dem Heiligtum in Nueva Helvecia

Frente del Santuario de Nueva Helvecia

In front of the Shrine in Nueva Helvecia

Vor dem Heiligtum in Nueva Helvecia

 
Schönstatt-Jugend  

Juventud de Schoenstatt

Schoenstatt Youth

Schönstatt-Jugend

Fotos: Arocha © 2009

 
   

SCHOENSTATT, mkf. La neve e il freddo glaciale si sono allontanati da Schoenstatt, ed è apparsa la solita pioggia di questi mesi. Una preoccupazione meno, in vista al pellegrinaggio che si terrà il 2 febbraio dal Santuario Originale fino alla Sala di Conferenze nella Casa Padre Kentenich. Tutta la Famiglia di Schoenstatt è invitata ad andare in pellegrinaggio con i partecipanti alla Conferenza: si trasmetterà in diretto (livestream) per www.schoenstatt-tv.de!

Nel frattempo sono arrivati a Schoenstatt i primi servitori: P. Matheus Bernardes, assistente spirituale della G.M del Brasile, che già lavora full time, preparando cartelle con testi ed informazioni per i partecipanti, insieme con Lea e Stephanie, della G.F. di Endel, Germania che lavorano nell’Ufficio Stampa facendo la loro pratica scolastica. Cecilia Tre della G.F. argentina è arrivata il 18 gennaio. Cecilia insieme a otto giovani dell’Argentina e del Cile che partecipano al programma "Tempo di Schoenstatt" in gennaio e febbraio, e con i quali già si è incontrata nella Messa d’Alleanza, fanno parte dell’equipe di servitori per la Giornata, con 14 interpreti, redattori e varie persone che si occuperanno dei problemi tecnici, economici e logistici della giornata, oltre tre persone impegnate, affinché tanto l’apertura nel Santuario Originale (il 2 febbraio dalle ore 8,45 in Germania) quanto la Messa d’invio (il 7 febbraio alle ore 10 in Germania) si trasmettano in diretto per Internet (www.schoenstatt-tv.de)

Abbiamo parlato con Luis Arocha, il rappresentante della Repubblica Orientale dell’Uruguay, uno dei partecipanti più giovani alla Conferenza 2014.

Luis, come si prepara Lei alla Conferenza?

Questa è una buonissima opportunità per riflettere sulla missione originale, che ha l’Uruguay e su tutto quanto P. Kentenich ha fatto e profetizzato da queste terre. Tanti mi hanno chiesto di portare le loro preghiere al Santuario Originale e sulla tomba di P. Kentenich, così che abbiamo trascorso molti momenti di questo periodo prima del viaggio, condividendo con la gente del Movimento dell’Uruguay, chiedendo a tutti che pregassero molto per la conferenza e per i frutti che la stessa darà. La preghiera è stata principalmente di ringraziamento, poiché questo regalo di poter viaggiare a Schoenstatt è gigante.

È la prima volta che si tiene a Schoenstatt una Conferenza tanto internazionale, con rappresentanti di 32 paesi. Che cosa significa per Lei essere il partecipante più giovane?

Significa varie cose, da una parte l’orgoglio che Schoenstatt possa organizzare Incontri di questo tipo con rappresentanti di paesi differenti, con culture tanto diverse, con la ricchezza che tutto ciò significa al momento di riflettere su qualcosa così importante come il centenario nel 2014. Da un’altra parte penso che significa costruire il Schoenstatt che Padre Kentenich ha sognato, condividendo le diverse forme di vivere l’incontro con Gesù, mediante Maria, nel Santuario..

Personalmente considero molto interessante la possibilità d’incontrarmi con vite e storie di persone di differenti parti del mondo che condividono uno stesso ideale di Famiglia.. Senza dubbio alcuna arricchirà in modo speciale l’incontro con le realtà, le gioie e le difficoltà che Schoenstatt vive in altri paesi, soprattutto in quelli più lontani di cui si conosce poco. E nello stesso tempo vado con una gran voglia di raccontare ad altri la storia di Schoenstatt in Uruguay, parlare loro del primo Santuario filiale del mondo e dell’attuale conquista del Santuario a Montevideo.

Il simbolo del Padre per il Santuario Originale, e l’Ausiliare Internazionale presiederanno la nostra Conferenza. Quali speranze e aneliti la legano alla presenza del simbolo del Padre e l’Ausiliare Internazionale?

La presenza dell’Internazionale ci ricorda che Ella è la Gran Missionaria, e che Ella è l’incaricata dei miracoli.. Ci ricorda che dobbiamo vivere in "nulla senza di noi" con vera coscienza di missione, ma con il cuore fiducioso in "Nulla senza di Te". L’Ausiliare farà sentire in qualche modo anche la presenza di tutte quelle persone che sostengono il nostro lavoro con la loro preghiera.

Incontrarsi con il simbolo del Padre è sempre una sensazione speciale, perché stringe un vincolo con la storia del Movimento in Uruguay. Genera automaticamente quello spirito di famiglia che desideriamo incarnare e che senza dubbio abbiamo bisogno per compiere la nostra missione.

Cominciamo la Conferenza nel Santuario Originale; ogni paese porterà in simbolo al Santuario Originale com’espressione di voler "arricchire l’origine" (come ha detto Giovanni Pozzobon al portare la Madonna Pellegrina Originale al Santuario Originale). È un’espressione della corrente di ritorno. Che cosa aspetta da questo?

Sarebbe spettacoloso se ciascuno dei simboli che si portano, rappresentassero fedelmente l’originale di ogni paese. È una maniera originale di plasmare, quanto Dio ha sognato per Schoenstatt nell’ambito mondiale senza lasciare da parte le particolarità e gli accenti che Egli ha regalato a ciascuna Famiglia locale. Sarà una maniera di valutare i diversi sviluppi di Schoenstatt in differenti paesi del mondo dalla sua fondazione, vivendo prima un po’ di quello che succederà nell’anno 2014. Permette, al contempo, che ci conosciamo meglio, un fattore fondamentale per lavorare uniti nella diversità, rivolgendo lo sguardo al futuro.

Che cosa aspetta concretamente dalla Conferenza?

Che si possa vivere con intensità lo spirito di famiglia. Che queste riunioni incamminino Schoenstatt verso il 2014, affinché compia ogni giorno più fedelmente quello che Dio vuole. Che questa conferenza arricchisca le Famiglie di Schoenstatt d’ogni paese, ricordando che andiamo tutti assieme aprendo il nostro cammino verso il Padre.

Partecipando con la preghiera.

Già ci sono varie persone, diocesi, Gruppi e corsi che si sono offerti di "patrocinare" con la loro preghiera e il loro Capitale di Grazie in certi giorni della Giornata: la Campagna del Rosario di Goya, Argentina (7/2), la Scuola Giuseppe Kentenich, Trujillo, Perù, le Sorelle di Maria del nord della Germania, la Federazione delle Famiglie della Germania, la JUMAS (G:M:) del Brasile, la Gioventù Femminile dell’Argentina, la Gioventù Femminile di Endel, Germania, la Famiglia di Schoenstatt di Lima, di Oregón, le famiglie di Minnesota, la Famiglia di Schoenstatt di Miami...

Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata, Argentina

 


 

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Last Update: 27.01.2009