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 published: 2009-01-21

Credo che partecipare a questa Conferenza sarà una delle migliori esperienze della mia vita

Conferenza 2014: l’intervista a Carlos Cantú, un membro della Delegazione degli Stati Uniti.

 

Carlos Cantú mit Adolfo und Silvina Rodríguez aus einer der spanischsprachigen Schönstattgruppen in Brownsville, Texas

Carlos Cantú con Adolfo y Silvina Rodríguez, miembros de uno de los grupos de Schoenstatt en Brownsville, Texas

Carlos Cantú with Adolfo & Silvina Rodríguez from one of our Spanish-speaking groups in Brownsville , Texas

Carlos Cantú mit Adolfo und Silvina Rodríguez aus einer der spanischsprachigen Schönstattgruppen in Brownsville, Texas

 

Carlos Cantú, einer der Vertreter der Schönstattfamilie der USA

Carlos Cantú, uno de los representantes de la familia de Schoenstatt de los Estados Unidos

Carlos Cantú, one of the representatives of the Schoenstatt Family of the USA

Carlos Cantú, einer der Vertreter der Schönstattfamilie der USA

 
Carlos Cantú und Raquel Guillen, aus der Sch önstatt-Bewegung Frauen und Mütter, eine glühende Missionarin der Pilgernden Gottesmutter  

Carlos Cantú con Raquel Guillen, de la rama de madres, misionera ardiente de la Campaña del Rosario

Carlos Cantú with Raquel Guillen, member of the Mothers' Branch and an ardent worker in the Schoenstatt Rosary Campaign. 

Carlos Cantú und Raquel Guillen, aus der Sch önstatt-Bewegung Frauen und Mütter, eine glühende Missionarin der Pilgernden Gottesmutter

Fotos: Cantú © 2009

 
   

SCHOENSTAT, mkf. . "Questo è come entrare in una nuova epoca....realmente stiamo programmando il compleanno numero 100 di Schoenstatt" Carlos Cantú ha tradotto molti articoli per Schoenstatt e la maggioranza dei testi che saranno presentati presto nella pagina web totalmente rinnovata. Dopo aver tradotto l’intervista con i coniugi Julio del Cile, i partecipanti cileni alla Conferenza 2014, ha accettato di rispondere a queste stesse domande dalla sua prospettiva. poiché anche lui sarà presente a questa Conferenza come delegato degli Stati Uniti.

Carlos Cantú abita a La Feria, Texas, USA, con sua moglie Elzabeth, è membro della Federazione delle Famiglie, un orgoglioso padre e nonno e un fedele collaboratore dell’Ufficio Stampa di Schoenstatt, come corrispondente e traduttore volontario da molti anni. E coloro che lo conosceranno durante la Conferenza dovranno domandargli che cosa significa per lui essere "Vater’s Carlos"!. Abbiamo domandato a "Vater’s Carlos" qual era stata la sua preparazione e che cosa aspetta dalla Conferenza 2014, che comincerà il 1° febbraio a Schoenstatt

Come si prepara alla Conferenza?

Sono molto emozionato. Prego continuamente per l’ottimo esito e affinché non sorgano ostacoli. Sono in contatto con altri rappresentanti il più possibile. Veniamo da due estremi degli Stati Uniti. Grazie a Dio conosco gli altri delegati. Sono anche molto contento, perché mia moglie mi accompagnerà.

Questa sarà la prima volta che si terrà a Schoenstatt una conferenza tanto internazionale con rappresentanti di 32 paesi. Che cosa significa per Lei partecipare?

"Assistere ad una conferenza di questo tipo e con partecipanti di tanti paesi fa tremare. L’esperienza con schoenstattiani di tanti paesi differenti mi fa sentire che è opera del nostro Padre e Fondatore. Condividere e scambiare idee con fratelli e sorelle di altre nazioni mi farà capire ancora di più la grandezza del nostro Padre e Fondatore. Credo che partecipare a questa conferenza sarà una delle esperienze più grandi della mia vita. Sono stato a Schoenstatt tre volte ed ogni volta ho ricevuto la sua grazia ed esperienza speciale. Nel 1970 ho partecipato al primo pellegrinaggio internazionale a Schoenstatt. Venivamo da Portorico, dalla Repubblica Domenicana, e dagli Stati Uniti. È stata un’esperienza incredibile per noi e per chi ci ha ricevuto. Il 1985 ha avuto il sapore del compleanno 100 di P. Kentenich. Che cosa posso dire? Nel 2004 è stata più un’esperienza di gratitudine per tutto quanto avevo ricevuto, ma adesso è come entrare in una nuova epoca...realmente stiamo progettando il compleanno numero 100 di Schoenstatt!"

Cominceremo la Conferenza nel Santuario Originale; ogni paese porterà un simbolo al Santuario Originale come espressione del suo volere "arricchire i fondamenti" (come ha detto Giovanni Pozzobon quando ha portato la Madonna Pellegrina Originale al Santuario Originale). È un’espressione della corrente di ritorno. Che cosa aspetta da tutto questo?

Credo che tutti noi ci arricchiremo, quando sperimenteremo i simboli degli altri paesi. Spero raggiungere un maggior senso di gratitudine ed una maggiore sensazione dell’internazionalità del Movimento. Credo che veramente sperimenteremo ciò che significa essere uniti in una Madre, un Padre e un focolare, e la grandezza dell’Alleanza d’Amore che ci unisce tutti.

Che cosa aspetta in generale dalla Conferenza?

Aspetto in generale che sia un’esperienza piena di grazie. Aspetto infiammarmi di più per la nostra gran missione, aspetto imparare dai differenti rappresentanti di quanto Schoenstatt cresce, si sviluppa e si forgia in altri paesi, nel futuro. Aspetto che sia un’esperienza che arricchisce.

 Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata, Argentina

 


 

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Last Update: 27.01.2009