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 published: 2009-01-27

1942 – 20 gennaio - 2009

67 anni dopo e a 15000 Km. da Coblenza (Germania)

 

Feier des 20. Jaunar am Bildstock in Miramar, Argentinien

Celebración del 20 de enero en la ermita de Miramar, Argentina

Celebrating January 20th at the wayside shrine in Miramar, Argentina

Feier des 20. Jaunar am Bildstock in Miramar, Argentinien

 

Schönstätter vom Ort und zahlreiche Touristen kamen zusammen

Gente del lugar y turistas se congregaron...

People from the locas Schoenstatt family and tourists came together...

Schönstätter vom Ort und zahlreiche Touristen kamen zusammen

 
Familie spüren  

Sentir la familia

Feeling family

Familie spüren

 
Zwei Berufungen…  

Dos vocaciones…

Two vocations…

Zwei Berufungen…

Fotos: Juan Barbosa © 2009

 
   

ARGENTINA, Juan Barbosa. Si è ricordata con una Santa Messa a Miramar in un pomeriggio di sole, con il rumore del mare come sottofondo ed il canto dei passeri come compagnia, un nuovo anniversario di questa pietra miliare nella storia di Schoenstatt. Più di un centinaio di persone si sono riunite intorno all’Edicola, benedetta 16 anni fa, nel Parco centrale dei Patrizi della città di Miramar per commemorare la gran testimonianza data da Padre Giuseppe Kentenich all’accettare la volontà di Dio, correndo il rischio della sua integrità e inoltre della propria vita. Una vera Prova con maiuscole...!)

La città di Miramar, di circa 30.000 abitanti, è conosciuta in Argentina come la "Città dei Bambini". Tutto è preparato, perché ne approfittino i più piccoli. 5 coppie avevano deciso vari anni fa proprio pensando ai bambini, i figli di Maria, collaborare con l’opera evangelizzatrice della Beata Vergine. Ai coniugi Rivarola, Assili, Mugica e come simpaticamente si denominano Martinez "1" e Martinez "2" hanno deciso avvicinare alla loro cara Miramar la pedagogia di Schoenstatt, mettendosi a completa disposizione del Parroco per quello di cui lui avesse bisogno.

"I principi sono sempre difficili – ci raccontano - ma al portare cono noi la Madonna ci regala un gran vantaggio ed una forza, che noi soli non avremmo tenuto mai..."La Campagna del Rosario è stata come in altri luoghi è successo, la prima ad aprire le porte (tante), e grazie allo sforzo dei missionari oggi l’Istituto delle Famiglie continua crescendo e anche i nostri giovani sono sempre più numerosi", "E senza parlare . aggiungono con entusiasmo – di quanto sia magnifico e soddisfacente lavorare con P. Fernando Mendoza (il Parroco della parrocchia di Santa Andreina), che oltre ad essere instancabile è sommamente creativo ed efficiente! Realmente lavoriamo tanto ma con sempre più piacere".

Preparando l’Edicola e i cuori.

La famiglia di Miramar già da molto presto stava lavorando nel Parco dei Patrizi. Alcuni scopando, altri adornando con fiori, altri provando i canti. Nulla doveva essere improvvisato. Il 20 gennaio non è una data comune, bensì si commemora qualcosa di molta importante, così come poi ha commentato nella sua omelia P. Adolfo Lozada: la decisione del Fondatore affermava così ancora una volta che Schoenstatt è una realtà soprannaturale che supera il puramente umano. Non è sorto da un’idea ma da un Patto. I cuori si dedicano alla Madonna ed Ella si stabilisce nel suo Santuario (e poi nei Santuari filiali, nelle Edicole, nei Santuari domestici) per distribuire da lì abbondanti grazie .

Padre Kentenich è stato il primo a darne testimonianza.

P. Adolfo Lozada ("figlio" della sua cara Miramar, dove è cresciuto e ha completato la sua educazione laureandosi in architettura e abbracciando poi la sua vera vocazione: il Sacerdozio) ha fatto notare nella sua emotiva e profonda omelia, la personalità di P. Kentenich "che con la sua decisione ha dimostrato, che le cose devono prendersi sul serio. Al momento di provarsi non si devono avere dubbi, non si deve "vacillare", ci si deve dedicare, come ha fatto il Fondatore con tutto il cuore alla volontà di Dio.Padre"

"Il 20 gennaio del 1942 - ha continuato nella sua predica – P Kentenich ci ha lasciato tra le tante cose, un messaggio molto chiaro di FIDUCIA (lui dedicava totalmente il suo destino a Dio), di LIBERTÀ (lo faceva liberamente, nonostante potesse scegliere diversamente e così evitare il suo "soggiorno" nell’orrore di Dachau), e di COMUNIONE DI DESTINI (accettando quel destino lavorando per gli altri, per la Famiglia..)".

L’invio.....Una missione!

P. Adolfo ha invitato i presenti alla fine della Messa "a portare il messaggio di Schoenstatt, secondo la testimonianza di P. Kentenich, a tutti i luoghi dove a ciascuno tocchi agire". Una delle decisioni dei partecipanti è stata, indubbiamente, che il portare il messaggio di Cristo agli altri con l’amore e la generosità di Maria, è un imperativo per migliorare l’Umanità.

Il sole già tramontava a ponente e i fedeli ritornavano alle loro case, con una consegna che come dice la canzone è anche una profezia: Andate ed infiammate il mondo!

Una nota divertente, curiosa e al contempo molto commovente: Javier Lascano (autore del libro: la Crociata di Maria, un luogo d’amore), seminarista dei Padri di Schoenstatt, ha servito la Messa. Al conversare posteriormente con Padre Adolfo ha scoperto la similitudine delle loro vite Entrambi brillanti giovani che avevano seguito la carriera di architettura, si erano laureati e poi dopo un tempo avevano deciso di legare la loro vita per sempre a Cristo.

La Regina dei piccoli riuniva i suoi nella Città dei Bambini intorno alla Mensa di Dio, offrendo loro un Incontro indimenticabile. Tutti sono poi partiti rinnovati...pronti ad infiammare il mondo!.

Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata, Argentina

 


 

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Last Update: 30.01.2009