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 published: 2008-03-14

La Bolivia sarà di Maria

La testimonianza della vita di Gustavo Giuseppe Alipaz Echazú, della generazione fondatrice di Schoenstatt in Bolivia

 
Gustavo Alípaz mit seiner Tochter Schw. Maria de la Luz

Gustavo Alípaz con su  hija, la Hermana María de la Luz

Gustavo Alípaz with his daughter, Sr. Maria de la Luz

Gustavo Alípaz mit seiner Tochter Schw. Maria de la Luz

 

Gustavo Alípaz mit Lady Miranda, aus der Gründergeneration Schönstatts in Bolivien

Gustavo Alípaz con Lady Miranda de la generación fundadora de Schoenstatt en Bolivia

Gustavo Alípaz with Lady Miranda, founder generation  of Schoenstatt in Bolivia

Gustavo Alípaz mit Lady Miranda, aus der Gründergeneration Schönstatts in Bolivien

 
Seine Familia  

La familia de Gustavo Alípaz

Gustavo Alipaz` family

Seine Familia

 
Mitglieder seiner Gruppe  

Labriegos de la Nueva Alianza

His group

Mitglieder seiner Gruppe

Fotos: Loetz © 2008

 
   

SCHOENSTATT, Lizze Loetz. "È impressionante come il cielo si sta popolando di angeli, santi e sante della prima legione". Con questa frase un amico alludeva alla scomparsa improvvisa di un "lavoratore" della Nuova Alleanza: Gustavo Giuseppe Alipaz Echazú. Uno di coloro che ha più collaborato alla fondazione di Schoenstatt in Bolivia. A lui dobbiamo molto in questo senso, poiché ha dedicato nella sua gioventù ardui, ma sempre con entusiasmo, impegnati sforzi, affinché la Madre si stabilisse a Achumani, cittadina dove anni dopo si costruirà il Santuario.

Gustavo decide, durante gli anni politicamente agitati, (1973-1975), e quando il governo boliviano chiude l’università statale, continuare i suoi studi d’ingegneria a Santiago del Cile, dove conosce molti fratelli cileni, tra cui: Giorgio Galaz, Pietro Montecino, Tito Reyes, Ponzalo Quevedo, Raffaele Ojeda, Lucio Irureta. I suoi nuovi amici lo portano al Santuario di Bellavista ed ha un primo incontro con la Madre, il Padre Fondatore e il Santuario. Con loro e P. Raffaele Fernández ritorna col tempo in Bolivia per cooperare fermamente alla fondazione del Movimento di Schoenstatt. In quegli anni giovanili s’innamora perdutamente….della Madre e il suo amore è corrisposto con quell’ "amo coloro che mi amano". Da quel momento la forza dello Spirito Santo ha trasformato con i suoi doni l’anima e il cuore di Gustavo, la risposta di docilità e fedeltà a quell’intervento divino non si è fatto aspettare. Questo "lavoratore" della Nuova Alleanza si converte in un convinto della missione del 31 maggio e pone tutte le sue energie in quella missione per cui era stato chiamato e che desiderava conquistare.. Il suo poema "Maria Amica" ci dimostra che sempre ha saputo riposare in quel cuore materno:

Quando mi fermo
e rivolgo lo sguardo a Te, credo in tutto.
Quando sento che sei presente, amo
il mondo che accolgono le tue mani
Quando il tuo amore brucia i miei legami,
si chiudono le porte della routine.
Quando penso a Te la mia anima
si colma di forza e cresco nella missione.
Quando sento la tua voce, s’illumina il mio cammino.
Quando mi sento solo,
Tu Maria sei accanto a me.

L’Alleanza d’Amore

Il 18 ottobre 1976 suggella la sua Alleanza d’Amore con Maria a Bellavista e poco dopo ritorna a Bolivia, dove entra al gruppo "Coltivatori della Nuova Alleanza", in cui esercita affettuosamente la sua personalità comunitaria, seminando vita attorno a lui, identificato con la sua terra e ripetendo la consegna "Bolivia sarà di Maria!".

I suoi fratelli di gruppo e i tanti amici che l’hanno conosciuto coincidono a descriverlo come un uomo affettuoso ed accogliente, contento, seminatore di pace e concordia, paziente, buono, solidale, colmo di fede, scoprendo sempre il meglio nelle persone, attento alle necessità del prossimo, sempre disposto in qualsiasi momento. Nostra Madre non si è sbagliata quando l’ha guardato in maniera speciale, perché senza dubbio ha trovato in lui uno strumento docile e adatto, un campo fecondo e promettente in cui lavorare e ha saputo "approfittare" il sì che Gustavo le regalava.

Il nostro Padre Fondatore diceva che un "essere umano che passa per la vita come un semplice bambino è come un albero che alimenta molti con i suoi frutti". Gustavo ha saputo essere un semplice bambino ed è stato un albero che con la sua amicizia, la sua comprensione e la sua affettuosa vicinanza ha alimentato tanti durante la sua vita. Dopo 8 giorni della sua partenza, P. Luigi Morel ha celebrato un emotivo servizio religioso, menzionando vari aspetti della calda personalità di Gustavo, per "i suoi frutti li conoscerai" ha menzionato i figli che restano: una Sorella di Maria, Suor Maria della Luce attualmente a Temuco, Cile, Matteo, Angelica e Gabriele, tutti membri del Movimento di Schoenstatt a La Paz Bolivia.

Tutti per Schoenstatt

Gustavo "non ha potuto concepire mai niente più bello, che regalarci alla Famiglia di Schoenstatt ed essere un autentico figlio suo in corpo ed anima" non gli è bastato "il pallido splendore di una mediocre dedicazione." Ha regalato tutte le sue forze, ha lottato con magnanimità per gli ideali e la missione affidata. Grazie per compiere tanto e per la testimonianza d’amore e generosità che ci lascia. Che ora riposi in pace in quella terra eterna, calda e familiare che nostro Padre celeste e la tua Amica Maria ti avranno preparato.

Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata, Argentina

 

 

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Last Update: 26.03.2008