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 published: 2007-11-09

Il miracolo del Monte Sion Gikungu

Tredici candele in ringraziamento per i tredici anni di un Santuario che è nato durante la guerra (2ªparte)

 

Danke für unser liebes Heiligtum!

Gracias ¡por nuestro querido Santuario!

Thanks for our dear Shrine!

Danke für unser liebes Heiligtum!

 

Geborgen im Heiligtum

Cobijados en el Santuario

At home in the Shrine

Geborgen im Heiligtum

 
Die Kinder der Gottesmutter Maria  

Los „Niños de María”

The “Children of Mary”

Die “Kinder der Gottesmutter Maria”

 
Pilgermesse in Mont Sion Gikungu  

Peregrinos en Mont Sion Gikungu

Pilgrims at Mont Sion Gikungu

Pilgermesse in Mont Sion Gikungu

Fotos: Seitzer/Jeria © 2007

 
   

BURUNDI ,P. Deogratias Mar4ahukiro. Il 23 ottobre, il Santuario Monte Sion Gikungu a Bujunbura ha compiuto 13 anni. Si sono accese 13 candele in ringraziamento per tutto quanto la Madre ha fatto in questi anni, che per il Burundi sono stati anni terribili a causa della guerra civile, molto dolore e sofferenza e la speranza di raggiungere la pace.

Segue il racconto di P. Deogratias Marahukiro, primo Padre di Schoenstatt burundese che da un anno s’incarica della pastorale del Santuario.

Un giorno una persona che veniva spesso a pregare nel Santuario, si è avvicinata a me e ha detto: "La sua Madonna del Monte Sion è fantastica". Sono rimasto colpito all’ascoltare queste parole. Certamente non si tratta di un altro Gesù, né di un’altra Madonna. È lo stesso Signore che dal Santuario opera per il mio stupore. Allo stesso tempo ammiravo la fede di questa persona, una fede che superava la mia, che mi superava, considerando che io vivo accanto al Santuario e che ogni giorno ho la possibilità di visitarlo. Come Gesù ha detto ai suoi discepoli dopo la conversazione con il Centurione: "In Israele non ho mai incontrato una fede tale", io avrei potuto dire lo stesso di Monte Sion: non ho mai incontrato una tale fede. Non ho vergogna di riconoscere, che essendo io rettore del Santuario, la mia fede cresce sempre più grazie alle testimonianze di tutti coloro che hanno ricevuto una grazia speciale dal Santuario. E sono numerose quelle persone! Maria agisce veramente a partire dal suo piccolo Santuario, ed è molto efficace.

Un Santuario visitato tutto il giorno

Il 23 ottobre si sono celebrati i 13 anni del Santuario di Monte Sion e vogliamo ringraziare specialmente la fecondità di questo Santuario. Oggi il volto del Monte Sion è completamente differente a quello che aveva tempo fa. Alcuni anni fa era solo frequentato da una sola etnia. Alcuni dicevano che non potevano venire al Monte Sion perché era il dominio dei ribelli. E quello che io chiamerei "il miracolo di Monte Sion" è che le persone che prima non avevano il coraggio di venire a Monte Sion – e quasi avevano paura – oggi si sono convertite in fanatiche del Monte Sion. Ricordo una persona che aveva affermato con certezza, che mai avrebbe potuto appartenere a Monte Sion, oggi quella persona riconosce che se passa una sera senza visitare il Santuario non riesce a dormire C’è sempre un fenomeno che ammiro: tutti i giorni la mattina presto alle 6 in punto prima della Messa scorgo molte persone in gruppo arrivare al Santuario e dopo la Messa, nonostante la celebrazione sia finita accade lo stesso fenomeno. Coloro che non riescono ad entrare al Santuario chiamano con un gesto una persona che è dentro e le dicono qualcosa. Questo si ripete tutto il giorno, gli studenti vengono dopo la scuola – non possono andare a casa senza passare per il Santuario. Nel Monte Sion è raro incontrare la Madonna sola. Ella indubbiamente non si annoia! Ella agisce ed è realmente efficace. Quest’efficacia si è manifestata nella forza d’attrazione che fa di Monte Sion un luogo d’incontro per la evangelizzazione dei popoli, per il suo potere di curare e convertire.

Attualmente una signora mussulmana ed un signore protestante stanno preparandosi per essere accolti. Essi come altri mussulmani che hanno già suggellato l’Alleanza d’Amore, dopo essersi convertiti al cristianesimo, mi hanno parlato del perché si sono convertiti È la Madonna che li ha toccati. Una mamma mussulmana è venuta con suo figlio nato grazie all’intercessione della Madre nel Santuario. Se raccontassi tutte le testimonianze ascoltate, non finirei più, perciò ringraziamo e cantiamo il Magnificat, non possiamo non riconoscere che nostra Madre è veramente efficace, Ella è la Regina e merita essere incoronata come tale.

La mia famiglia la tua corona.

L’incoronazione della Madonna nel Santuario Monte Sion, che è in preparazione, non significa altro che il nostro desiderio di potere proclamare alto e forte che Maria è la Regina, che Ella realmente si è dimostrata una Regina della pace nelle nostre case.

L’anno prossimo avremo il seguente motto: "La mia famiglia, la tua corona", e vogliamo invitare la gente ad aprire le porte dei loro focolari alla Madre del Salvatore, e Maria, come nella casa di Elisabetta e Zaccaria, porterà gioia e pace. Maria vuole essere la Regina della pace in ogni famiglia, Ella vuole essere incoronata Regina della pace in ogni famiglia.

Vogliamo come Maria andare incontro al fratello che soffre. Non ci sarà miglior corona che la gioia di quelle persone che prima erano abbandonate e denigrate e che ora possono sorridere, perché la Madre le ha accolte tra le sue braccia materne. E perciò abbiamo cominciato una fondazione in onore della Madre per porgere aiuto a queste persone abbandonate e per partecipare alla ricostruzione del paese. Questa fondazione è "Marya Arafasha" (Maria aiuta). Con appena un anno la fondazione ha già due progetti: il progetto GIRIZINA (Che tenga un nome) e il progetto GIRUMUVYEYI (Che tenga un padre), Il progetto "Girumuvyeyi" si occupa di alunni indigenti affinché possano continuare i loro studi. Il progetto "Girizina" si occupa dei bambini della strada, che d’ora in poi non si chiameranno più bambini della strada, bensì "bambini di Maria".

Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno collaborato volontariamente, affinché Monte Sion diventasse quello che è oggi. Ringraziamo i Padri che hanno cominciato l’opera del Santuario di Monte Sion e tutti coloro che hanno collaborato, specialmente P Karl Widmer (che il 9 novembre ha avuto l’onore di portare la Terza Ausiliare Internazionale in Burundi), alle Sorelle, ai sacerdoti e ai laici.

La nostra gratitudine per i Padri che dal Sion celeste continuano vegliando su Monte Sion Gikungu. I nostri migliori ricordi per P. Paul Vautier, spentosi il 31 maggio di quest’anno, il cui cuore palpitava per l’Africa e particolarmente per il Burundi. Che questi ringraziamenti si trasformino in un canto, in un magnificat e che insieme possiamo dire: "L’Onnipotente ha fatto meraviglie in noi, santo è il suo nome".

Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata, Argentina

 

 

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Last Update: 13.11.2007